
Nome: Fabio Giallazzi
Ciao sono Fabio Giallazzi e sono un programmatore presso un'importante softwerhouse e mi diletto nel tempo libero a cantare i grandi successi e a preparare il ragù per gli amici del lavoro spero di farmi tanti amici anche qui che è il mio scopo
IL MIO INDIRIZZO EMAIL
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Fabio è in ospedale, e tutto quello che possiamo dire è che sta molto male.
Dario Baldassari
Io penso che la droga non è la soluzione a nulla.
La droga che tanti ora fanno uso come la cocaina e l'eroina provocano dipendenza e se si usa troppa anche la morte.
La vera forza è dire alla droga "no grazie non ne faccio uso di te".
Io penso che si è giunti a un livello che tutti sniffano e fanno le punture di droga e questo è frutto del fatto che sono un po' soli e tristi i giovani e non solo e che bisogna aiutarli come fa don mazzi che li aiuta ad uscire dal tunnel dei drogati.
Oggi a pausa pranzo ne abbiamo discusso tanto e abbiamo scritto sul tovagliolo una canzone che io trovo abbastanza bella e devo ringraziare Michele Rivanazzano per la penna che gli riporto domani e ce l'ho già nella borsa.
Si chiama "Dai Lapo"
Lapo Elkann non era solo /
e non è che era povero /
ma nessuno lo capiva /
e quindi si drogava
Lapo Elkann era simpatico /
ma forse un po' debole /
perchè si drogava /
e la droga è brutta
Chorus:
La-po / di no alla droga!
La-po / la droga fa male!
La-po / non farlo più!
La-po / speriamo che stai bene!
Lapo lavorava alla fiat /
che per chi sa il latino /
si traduce "che sia fatto" e noi /
crediamo che è solo una coincidenza
Lapo ora speriamo che guarisci /
che insomma ci dispiace /
dai il buon esempio /
e sdrogati
Chorus:
La-po / di no alla droga!
La-po / la droga fa male!
La-po / non farlo più!
La-po / speriamo che stai bene!
Chorus:
La-po / di no alla droga!
La-po / la droga fa male!
La-po / non farlo più!
La-po / ti stimiamo come brand manager!
La-po / dai
Un grazie a Di Bottazzi e Miccicherio per la loro bravura nello scrivere canzoni.
(questo l'ha fatto Traballanti Aldo oggi durante il lavoro e a me ha fatto ridere)
(la moglie di Ricky Podoranti che si drogava prima della sua dipartita ma non per droga bensì per un'altra malattia che non ricordo)


Io penso che vacanze così lunghe non le ha fatte mai nessuno o almeno in pochi a giudicare dai miei amici che mi guardano stupiti che ho fatto vacanze così lunghe (e belle dico io ma ve lo mostrerò a voi dopo perchè, con tanto di foto divertenti che ho scattato).
Sono tornato solo ieri sera dopo che ero partito i primi di agosto e purtroppo non avevo con me il mio compiuter portatile aziendale perchè l'azienda non si fidava a farmelo portare nei miei viaggi interessanti ed esotici ma mi sono fatto una disintossicazione che avevo bisogno perchè ora sto bene e sono in forma come mi hanno detto la prima cosa Di Bottazzi e la sua ragazza Guenda Pistilli che voglio salutare perchè è molto simpatica nonchè ragazza di Di Bottazzi Paolo mio collega e amico.
Il mio blog ora lo riprenderò in mano più frequentemente e vedo che molti hanno commentato che io ero morto ma evidentemente sbagliavano perchè non lo sono come l'altro (morto dico) e anzi mi sento bene e ho voglia di fare ancora tante cose come i miei hobby e quindi ora sono tornato e saluto, ciao
Giallazzi Fabio
(la bella madonna ti Tortona che è tanto grande e ci sono stato)
Ieri al lavoro è stata una giornata assai pesante perchè ho lavorato tanto e senza sosta che quasi svenivo tanto era caldo, io non so se è l'afa record ma ero tutto un sudore unico come mi ha fatto notare la signorina Baiguera all'ingresso (anche se non leggi il mio blog ciao Sandra mi dispiace per Marcello).
Viste la fatica e il caldo ero un po' nervoso cosa che a me capita raramente e quindi non mi sono ricordato di salutare i miei amici e colleghi che erano nel bar fuori dell'ufficio che bevevano una bibita fresca e si vede che si erano dimenticati di chiamarmi e loro subito che si sono offesi e mi hanno lanciato addosso dei sassi (Di Giacomo i miei occhiali un po' si sono scheggiati ma fa niente dai ciao Alvise) per scherzare e io schivandoli e prendendoli un po' sulla testa mi sono entrato in macchina che era un forno e quasi collassavo.
Messo in moto la mia macchina sono partito e ho trovato traffico e io allora ho iniziato un po' a innervosirmi e ho suonato ben due volte il clacson a una macchina che andava lenta e che era pure un po' sporca (ma non tocca a me giudicare l'igiene della macchina degli altri e poi ho scoperto che al volante della macchina sporca c'era una vecchietta che si era persa mentre cercava il cimitero maggiore e mi sono sentito in colpa).
Abbiamo iniziato a parlare di cose interessanti come il suo marito morto sotto un camion un mese prima (lo stava andando appunto a trovare al cimitero poi penso) e i suoi nipoti che la trovavano spesso alla casa di riposo e lei era contenta e si vedeva che si illuminavano gli occhi prima che le venisse la cataratta e allora mi sono offerto di accompagnarla nella sua passeggiata e le ho pure comprato i fiori che voleva portare al marito, poverina dev'essere un po' impazzita perchè sapeva anche lei alla fine che il marito era morto e non c'era bisogno di mandargli dei fiori.
Tra un albero alto e l'altro siamo arrivati alla tomba del marito e ho letto si chiamava Jaime Cadeddu Masieru Di Busolìn che all'inizio mi ero stupito che aveva un nome così lungo ma poi mi ha detto che era un nobile in Sardegna e allora ho fatto una battuta alla signora per sdrammatizzare "era conte ma ora non è più con-te l'ha capita" e lei mi sa che ha apprezzato che quasi tra un po' piangeva dal ridere mi sa.
Quando ha messo i fiori lì e stava tornando alla macchina allora mi ha confessato che lei era una sensitiva famosa e che aveva percepito che era stata per me una giornata un po' faticosa e che ero nervoso e io mi sono stupito tanto e lei mi ha tranquillizzato dicendo che lei non era una strega e che poteva aiutarmi e mi ha detto che per calmarmi dovevo parlare con un tale che era suo nipote che si chiamava Ubaldo Busolìn che diceva che era un famoso psicologo specializzato in calmare le persone.
Prima che ci separavamo mi ha preso la mano ma io l'ho scostata perchè non mi andava di avere una storia con la signora così poco tempo dopo la morte di Jaime ma lei l'ha ripresa e mi ha consegnato un orologio con scritta dietro una massima che non dimenticherò mai e poi mi ha detto sorridendo "Caro Fabio tu sei un bravo programmatore e si legge negli occhi che hai un animo gentile ti meriti una serie di cose bellissime nella vita e vedrai che ti accadranno dal momento in cui vorrai che accadono" poi si è accasciata a terra e l'ambulanza non ha potuto nulla ma le sue parole anche se lei è morta così per me rimarranno vive perchè erano tanto belle e le ricorderò sempre anche per onorare la sua memoria e quella del nipote Ubaldo Busolìn che non ha retto alla notizia dell'amata nonna perchè era tanto sensibile anche lui.
Ciao famiglia Busolìn mi siete stati tanto simpatici e vi porterò dei fiori quando mi ricordo fate i bravi lassù ciao.
Giallazzi Fabio
(la tomba di Jaime non è proprio questa ma la croce è simile mi pare)

(è un orologio abbastanza bello ma lo metto in cantina che ho già quello al quarzo in cucina)

Ieri discutevo con il mio amico Aldo Traballanti (Aldo Traballanti a cui faccio gli auguri per l'operazione che spero andrà tutto bene) di questioni interessanti quando è arrivato un collega del reparto marketing che aveva una notizia incredibile che neanche noi volevamo crederci.
Dopo che gli abbiamo offerto da bere latte e menta lui ha detto una cosa pazzesca che il nostro vecchio collega Guido Sorbettoni era stato assunto da una società di spazio in qualità di guidatore di astronavi e che era partito oggi (ieri) per una missione che a me è sembrata incredibile: andare nello spazio.
Allora l'abbiamo preso un po' in giro dicendo (a Bidelloni): "Piero tu sei pazzo e ci stai prendendo in giro" e ridevamo e bevevamo latte e menta ma lui poi ci ha detto che era tutto vero e che non ci prendeva in giro e allora noi abbiamo appoggiato il bicchiere e abbiamo detto "ma allora non scherzi Piero" e lui ha detto che non scherzava.
Durante la pausa pranzo abbiamo guardato in tv che c'era un collegamento con la astronave guidata dal Sorbettoni e l'hanno inquadrato più volte e noi ci vantavamo con gli altri della mensa dicendo che eravamo amici di quello della tv e tutti ci guardavano e un paio anche hanno applauso e noi eravamo orgogliosi che eravamo amici del Guido, poi Traballanti ha preso un cellulare e l'ha chiamato e Guido ha risposto e ci diceva che non poteva parlare perchè stava guidando e che ci richiamava dopo.
Quando ci ha richiamato Sorbettoni Piero era in quel momento a fare una passeggiata sulla luna poi però era tutto disturbato e si sentiva un fischio e abbiamo attaccato per finire un programma grande in c++.
Poi Piero ci ha mandato un mms divertente con la faccia del capitano Tarkovskij che faceva finta di sollevare un pianeta intero (ma non ci siamo cascati era la prospettiva non può essere così forte) e commentava dicendo che salutava da Giove poi non l'abbiamo più sentito e oggi ci hanno detto che hanno trovato l'astronave per caso schiantata su Giove ed erano tutti morti e anche Sorbettoni Piero.
Ciao Piero ci mancheranno i tuoi viaggi spaziali e le tue lasagne.
(una foto della moglie Elisa Vedova Sorbettoni che aspetta cinque gemelli e che le facciamo tanti auguri per un parto sereno)
(una foto del figlio maggiore Michelino Sorbettoni che ieri ha fatto la comunione e che è tanto vivace ciao Michelino non rovesciare le corone di fiori)
(un MMS del Sorbettoni che è molto artistico come era Piero infatti)
(Sorbettoni Piero fa colazione nell'astronave che guidava prima di schiantarsi ora Piero è in cielo ciao Piero ora puoi volare con gli altri astronauti morti)
L'altro weekend ho fatto una gita bellissima con il mio collega Di Bottazzi (ciao Paolo sei mitico grazie della schiscetta) per la zona che io conosco bene che si trova vicino a Tortona (no non c'entrano le torte). Siamo partiti di mattina dalla casa del Paolo che però ha fatto tardi e io pensavo che non voleva più venire ma poi con buon impegno abbiamo iniziato a pedalare anche se l'inizio è stato tanto faticoso per via che non ero molto abituato tanto è che quando siamo arrivati al casello di Casei Gerola io ero tutto sudato che non mi reggevo in piedi e grazie al cielo avevo portato da bere un po' di fanta che ci ha rinfrescato.
Io ringrazio tanto anche la commessa del bar lì vicino per i fazzoletti.
Siamo ripartiti che erano le 18.00 di pomeriggio ma sembrava giorno e siamo arrivati a Tortona che erano le 23.00 di notte ed eravamo stanchissimi anche se Di Bottazzi aveva detto a me durante tutto il viaggio scherzando "Giallazzi quanto vai piano puttana merda" ma scherzava di sicuro.
Abbiamo dormito un po' nella casa di un mio vecchio amico d'infanzia Eracle De Sofisti che la notte prima poverino lui era diventato vedovo ma ci ha ospitato e ci ha trattato da re e poi fatta colazione abbondante ma leggera ci siamo inforcati sulla bicicletta e siamo andati su per le colline belle e verdi che ci sono lì a Tortona ma non solo. All'ora di pranzo Di Bottazzi che aveva portato da mangiare abbiamo fatto un bellissimo pic nic su un prato e poi siamo tornati di corsa a casa perchè era tardi, è stato un bellissimo weekend e devo ringraziare soltanto Di Bottazzi.
Giallazzi Fabio
(una foto di gente che va in bici e Eracle De Sofisti triste per la morte della cara moglie Elena, ciao Elena e ciao Eracle grazie dei biscotti)


Ciro Milani era mio amico e devo confessarvi che è ancora vivo ed è nel ripostiglio di casa di un mio amico!
Sto solo scherzando è una battuta per stemperare gli animi.
Giallazzi Fabio
(Naturalmente questa battuta l'ho fatta solo per stemperare gli animi che si stavano scaldando)
Io non so perchè la gente si uccide. Per me la cosa più triste è che lascia i parenti che sono tristi alla notizia e non capiscono il perchè del gesto di chi volevano bene ma non è in effetti che è facile da capire come dicono chi incolpano i parenti che già soffrono di loro. La morte non è bella ma giustamente il mio amico Mirko Bellapietà oggi al lavoro mi diceva prendendomi secondo me in giro anche se diceva di no "ma che ne sai tu, Fabio, sei mai mica morto!" e io non ho saputo rispondergli perchè in effetti non l'ho provata e non saprei dire se poi è brutta (la morte intendo). Io mi auguro di non provarla mai o al limite tardi.
(un po' di facce tristi che ho trovato in giro sulla rete che danno l'idea della morte)

July 19th, 2005 at 3:05 pm
oggi in pausa pranzo ho scritto una poesia con tre miei colleghi un po’ lunga che vi lascio qui ma spero che non mi prenderete troppo in giro perchè so che non sono molto bravo.
Si chiama “a Ciro” (Ciro è quello che si è suicidato):
Ciro,
la morte ti ha colto
sul greto di un fiume
il tenue barlume
della speranza
ormai non avanza
e più non ammiro
la luce del lume
del volto sepolto
Ciro Milani,
che farai domani
tra le nuvole bianche
ora apri le mani
segnate e stanche
e in cielo rimani
Ciro ragazzo
sei sceso veloce
ti gridano pazzo
del fiume la foce
non vedrai mai
diciamo bye bye
ciro ragazzo
sei sceso veloce
più di un razzo
ciro rimarrai nei nostri cuori
ti porteremo poi tanti fiori
e tra mille e mille onori
ciò che avevi dentro porteremo di fuori
Giallazzi Fabio, Bellapietà Mirko, Tagliatesta Enrico, Di Bottazzi Paolo